Asd Hai Chuan

L’Associazione promuove  la divulgazione, lo studio e la pratica delle Arti marziali. In modo particolare delle “Arti marziali cinesi interne” o “Nei jia” e di tutte le discipline affini, siano esse culturali, marziali, terapeutiche, energetiche o meditative.

Le attività dell’associazione convergono soprattutto sullo studio del Tai ji quan del m° Shi Rong Hua, ma prevedono attività come il Ba gua zhang e il Qi gong.

I corsi  Tai ji quan di A.s.d. Hai Chuan  entrano nel circuito Arte del Tai Chi Quan, Scuola tradizionale di arte marziale cinese che dal 2010 riunisce tutti gli allievi del  m° Shi Rong Hua.

Le palestre attive si trovano a Padova, Treviso ed Alto Reno Terme (Bo).

Tutti possono provare il Tai ji quan, servono scarpette ginniche, vestiti comodi e la presentazione di un certificato medico per attività sportiva non agonistica.

Asd Hai Chuan : affiliata UISP con iscrizione Registro CONI e RASD registro nazionale attività sportive dilettantistiche del Dipartimento dello Sport.

 

Loris Cappellari con i neo istruttori Silvia Squizzato, Francesco Zanetti, Marco Gazzin e Silvia Mosele

Significato Hai Chuan

Il primo carattere è Mare e l’altro Fiume , Corrente, ma nel significato antico le 3 linee stanno a dipingere la figura di torrenti che partendo dalle montagne si ingrossano come fiumi e arrivano al mare.

Quello che si vuole esprimere  con questi 2 ideogrammi , nell’ambito del kung fu o del Qi Gong , è che il praticante inizia con piccole cose, le basi che poi via via si arricchiscono con forme e tecniche, insomma un bagaglio personale che alla fine confluisce nel grande mare dell’arte marziale.

海     mare        川    fiume

 Codice di condotta Asd Hai Chuan

ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. 39/2021

Il presente Codice di condotta si applica:

  • a tutte le persone che rappresentano e/o dirigono Asd Hai Chuan (ASD/SSD/ETS iscritta al RASD)
  • ai relativi associati/soci;
  • ai relativi collaboratori, siano essi retribuiti o volontari;
  • e a qualunque altro individuo o organizzazione che abbia relazioni di carattere formale/contrattuale con Asd Hai Chuan (ASD/SSD/ETS iscritta al RASD)

Gli impegni assunti

Il Codice di condotta prevede l’assunzione dell’impegno a rispettare il Modello organizzativo e di controllo adottato con delibera del Consiglio Direttivo il 14/06/2024 al fine di:

  • promuovere un ambiente di apertura all’ascolto, in relazione a questioni che riguardano la loro tutela, per facilitare l’esposizione di problematiche e/o segnalazioni circa atti discriminatori o presunti abusi;
  • assicurare la condivisione e diffusione di un senso di responsabilità comune tra i membri dello staff, in materia di discriminazioni, tutela di bambini, bambine e adolescenti e persone adulte;
  • incoraggiare le persone di minore età ad esporre problemi e preoccupazioni;
  • rendere coscienti i genitori o i tutori dei diritti di bambini, bambine e adolescenti, ciò che è accettabile o inaccettabile e su cosa fare se sorge un problema;
  • essere chiari verso genitori e tutori circa l’atteggiamento professionale che potranno aspettarsi dai collaboratori di Asd Hai Chuan (ASD/SSD/ETS iscritta al RASD), nonché dai relativi rappresentanti e chiarire nel dettaglio cosa si può fare in caso di problematiche relative ad abuso su bambini.

Tutti collaboratori – volontari e retribuiti – ed i dirigenti dell’UISP APS e delle organizzazioni affiliate non devono pertanto mai:

  • colpire, assalire fisicamente o abusare fisicamente o psicologicamente di una persona;
  • impegnarsi in attività sessuali o avere un rapporto sessuale con individui di età inferiore ai 18 anni, indipendentemente dalla definizione della maggiore età o dalle modalità di consenso legalmente riconosciute nei diversi paesi;
  • avere atteggiamenti nei confronti di bambini, bambine e adolescenti che – anche sotto il profilo psicologico – possano influire negativamente sul loro sviluppo armonico e socio-relazionale;
  • usare atteggiamenti e linguaggi discriminatori;
  • escludere dalle attività sportive persone per colore della pelle, lingua, religione, nazionalità o origine nazionale o etnica, così come per convinzioni personali, sesso, identità di genere, orientamento sessuale, disabilità o altre caratteristiche personali o status.

e non è pertanto ammesso:

  • Punire fisicamente o mettere in atto comportamenti umilianti e degradanti nei confronti delle persone di minore età e adulte;
  • Utilizzare modalità manipolative di bambini, bambine e adolescenti né in termini di “costrizione” psicologica né in termini di sfruttamento del talento né, tantomeno, con interventi dopanti per l’incremento della prestazione sportiva;
  • Usare linguaggi abusivi e/o offensivi, discriminatori;
  • Dare suggerimenti o consigli inappropriati;
  • Comportarsi in maniera inappropriata o sessualmente provocante;
  • Stabilire o intrattenere contatti “continuativi” con bambini, bambine e adolescenti utilizzando strumenti di comunicazione online personali (e-mail, chat, social network, etc.);
  • Permettere a persone di minore età con cui si lavora di dormire nella propria casa senza sorveglianza e autorizzazione preventiva del proprio diretto responsabile;
  • Dormire nella stessa stanza o nello stesso letto con una persona di minore età con cui si lavora;
  • Fare per bambini, bambine e adolescenti cose di carattere personale che essi stessi possono fare da soli;
  • Dare denaro o beni o altre utilità ad una persona di minore età al di fuori dei parametri e degli scopi stabiliti dalle attività;
  • Tollerare o partecipare a comportamenti che sono illegali, o abusivi o violenti, discriminatori, inappropriati che mettano a rischio la sicurezza delle persone;
  • Agire in modo da far vergognare, umiliare, sminuire o disprezzare bambini, bambine, e adolescenti e adulti o perpetrare qualsiasi altra forma di abuso emotivo;
  • Discriminare, trattare in modo differente o favorire alcune persone, anche di minore età escludendone altre.

È essenziale che i collaboratori – volontari e retribuiti – ed i dirigenti della Asd Hai Chuan (ASD/SSD/ETS iscritta al RASD) portino avanti attività volte a:

  • adottare e applicare politiche di tolleranza zero nei confronti della discriminazione, anche per quanto riguarda le sanzioni, e a rispettare i principi di fair play e integrità;
  • esortare le autorità locali, regionali e nazionali a fornire sostegno finanziario alle associazioni e società sportive, in particolare a quelle situate in quartieri svantaggiati, e a promuovere progetti sportivi educativi;
  • garantire la parità di accesso allo sport per tuttɘ:

– eliminando le barriere e le discriminazioni nei confronti dei gruppi minoritari, anche per quanto riguarda le sedi e le attrezzature e l’abbigliamento;

– sviluppando politiche di equità di genere e di inclusione che offrano alle donne e ai gruppi di minoranza pari opportunità di partecipazione, compreso lo stesso sostegno finanziario creando spazi sportivi accoglienti e attenti alle differenze;

– creando impianti sportivi accessibili, rimuovendo le barriere architettoniche o installando elementi per le persone con disabilità, ad esempio rampe e attrezzature in Braille;

– sostenendo coloro che parlano apertamente dei problemi di discriminazione e incoraggiandoli a denunciare le discriminazioni di cui sono vittime o testimoni.

e – con particolare riferimento alle attività che coinvolgono minori – adottino condotte tese a: 

  • valorizzare le capacità e le competenze dei/delle minorenni attraverso metodologie e didattiche partecipative e inclusive;
  • rispettare i peculiari e individuali “tempi di crescita auxologica e psicosociale, di apprendimento e di azione”; un diritto alla lentezza e alla velocità … insieme, allo stesso tempo, nello stesso gioco;
  • assumere comportamenti educativi in cui ogni persona di minore età possa costruire positivamente la propria identità e la propria autostima; possa eccellere e sbagliare sentendosi comunque valorizzata; possa rischiare in sicurezza godendo della vertigine e del piacere del proprio corpo in azione;
  • prevedere modalità organizzative e di progettazione delle attività in cui ogni persona di minore età possa esprimere il proprio parere sulle decisioni della Asd Hai Chuan (ASD/SSD/ETS iscritta al RASD) e si senta ascoltata nel momento in cui si prendono decisioni che la riguardano;
  • comunicare a bambini, bambine e adolescenti che tipo di rapporto si debbono aspettare di avere con le persone che collaborano con Asd Hai Chuan (ASD/SSD/ETS iscritta al RASD) e li incoraggiano a segnalare qualsiasi tipo di preoccupazione;
  • vigilare in merito all’identificazione di situazioni che possano comportare rischi per bambini, bambine, adolescenti e adulti e sappiano gestirle;
  • organizzare il lavoro e il luogo di lavoro in modo tale da minimizzare i rischi di abuso e discriminazioni sulle persone;
  • garantire ai minori di essere sempre visibili da altri adulti, per quanto possibile, mentre lavorano con bambini, bambine e adolescenti.